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Breve biografia di Gennaro Vitiello

Gennaro Vitiello nasce a Torre del Greco, in provincia di Napoli, il 15 ottobre 1929.

Il padre è un imprenditore edile ed ha una ditta insieme ad un fratello; la madre è casalinga e dedica tutto il tempo ai cinque figli. Nonostante il padre scompaia presto, Gennaro riesce a diplomarsi in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, e dalla fine degli anni ‘50 insegna Disegno Ornato presso il Liceo Artistico del capoluogo.

Durante un viaggio a Parigi conosce Uta Rieger che diventerà sua moglie agli inizi degli anni ‘60 e il cui contributo per la scoperta di testi tedeschi sarà notevole ed importantissimo: "...Quando l’ho conosciuto a Parigi già lavorava al liceo artistico e si occupava di teatro universitario. Discutevamo molto di musica, di arte ed io capivo che era una persona molto preparata e questo mi affascinava. Eravamo già sposati quando ha iniziato a lavorare con il Teatro Esse..."(1).

In poco tempo divenne il leader indiscusso del Teatro Esse e della Libera Scena Ensemble, occupandosi così di quello che sembrava il suo interesse predominante: il teatro: "...Era l’unico in famiglia ad interessarsi di teatro, e questo interesse lo mostrava fin da piccolo: raccontava favole, faceva piccole rappresentazioni per i familiari..."(2).

Da quel momento Gennaro Vitiello dedica ogni suo momento libero alla regia di spettacoli, alla traduzione di testi ancora inediti; è inesauribile fonte di indicazioni e stimoli per scenografi e costumisti, si occupa di corsi di teatro e di settimane dedicate al teatro laboratorio.

Viaggia molto: Spagna, Francia, Germania, dove trova tutti gli stimoli che poi riporterà all’interno dei suoi gruppi; partecipa attivamente ai Comitati per la Pace nel dopoguerra, e fonti non so dire quanto attendibili parlano di una sua attiva partecipazione ai gruppi antifranchisti in Spagna e di una casetta in Andalusia, poi sequestrata dal governo spagnolo.

Di certo è il motore inesauribile dei due gruppi che guida per mano in un percorso lungo e difficile fino alla sua morte improvvisa l’8 agosto del 1985.


NOTE

  1. U. Rieger Vitiello - intervista concessa il 21/11/1991
  2. ibidem